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Il mio libro sull'economia domestica ad impatto zero

21/02/12

Quando la vacanza si fa sostenibile: Vigilius Mountain Resort nel Sud Tirolo

Inverno

Qualche sera fa leggevo un libro che comprai anni ed anni fa quando cominciavo ad interessarmi all'ambiente e alla sostenibilità, Primo non inquinare, scritto da Viviana Guolo. Un dizionario per vivere bene non inquinando e rispettando la natura che dedica attenzione anche all'albergo ed al suo essere sostenibile:
"Al momento di scegliere l'albergo per le vacanze, informatevi circa la sua posizione. Rifiutate gli alberghi costruiti direttamente sul mare perchè, con o senza concessione demaniale, costituiscono sempre e comunque un'offesa al paesaggio e sono fonte - magari involontaria - di rifiuti e/o liquami nelle acque antistanti. In montagna molti laghetti sono stati rovinati a causa della presenza di alberghi sulle rive (...) date la preferenza agli alberghi che offrono servizi utili alla salvaguardia dell'ambiente, per esempio le biciclette messe a disposizione dei clienti, che possono così affrontare in modo meno stressante e meno inquinante la visita della città o dei dintorni. Altri servizi riguardano la proposta di menu integrali o biologici, comprese le tisane e i gelati. Ancora rari gli alberghi ecologici, con pavimenti e mobili in legno di provenienza locale, lucidati con cere naturali, arredi realizzati con fibre naturali, colle e vernici atossiche, materassi in puro cotone eccetera, fino ai prodotti per l'igiene tutti biodegradabili".
A quasi venti anni da questa pubblicazione, l'albergo ecologico è una realtà in espansione: sempre più turisti, privilegiando un turismo alternativo al turismo di massa, sono attenti alla scelta della loro dimora. Privilegiano alberghi con marchi di qualità, certificati sostenibili. Molti turisti, italiani e stranieri, scelgono di vivere ecologicamente le loro vacanze: secondo il rapporto Ecotur, i turisti ecologici principalmente sono alla ricerca del rapporto con la natura (38%), del relax e della tranquillità (13,7%), delle saghe culturali, popolari ed enogastronomiche (12,6%), dell’opportunità spendere meno rispetto alle altre varietà di turismo (10,3%), dello sport (trekking, mountain bike, birdwatching, sci, equitazione, climbing) e di attività all’aria aperta (9,9%). 
Nel panorama dell'offerta di alberghi compatibili ho individuato il Vigilius, un resort  di montagna inserito in uno dei contesti ambientali e paesaggistici più incontaminati : il Sud Tirolo. Concepito come “casa in legno” dell’epoca moderna, il resort si distingue per il suo carattere  ecologico. Il rispetto per l’ambiente lo si percepisce sotto ogni aspetto: nello stile architettonico, nell’ambiente in cui il manufatto si inserisce, nella scelta di sfruttare al meglio le risorse del territorio. “Eco not ego”: è questa la filosofia che ispira il suo ideatore, l’architetto Matteo Thun. Lo scenario speciale e unico che accoglie il resort non poteva essere offeso da un’architettura poco attenta alla preesistenza. Il paesaggio, reale punto di riferimento da cui è partito l’intero progetto, non è soltanto uno sfondo o una cornice e anche la scelta di ricorrere a materiali naturali provenienti da risorse rinnovabili è stata cosa ovvia. La facciata in legno e vetro dell’hotel si inserisce armoniosamente nel paesaggio intercalato da boschi, montagne e piccole vallette. Gli esterni sono stati realizzati in legno di larice. L’impiego di argilla “a vista” sia negli esterni che all’interno, rappresenta un gesto architettonico forte e creano un’atmosfera particolare che rende protagonisti assoluti i materiali naturali.
Quest'attenzione al paesaggio è un elemento di rispetto di quelle identità di cui il paesaggio è espressione.
L'identità paesaggistica richiama la memoria; è l’identità di Zora, la città invisibile di Calvino : “Zora ha la proprietà di restare nella memoria punto per punto, nella successione delle vie, e delle case lungo le vie, e delle porte e delle finestre nelle case, pur non mostrando in esse bellezze o rarità particolari. Il suo segreto è il modo in cui la vista scorre su figure che si succedono come in una partitura musicale nella quale non si può cambiare o spostare una sola nota. L'uomo che sa a memoria com'è fatta Zora la notte quando non può dormire immagina di camminare per le sue vie e ricorda l'ordine in cui si succedono l'orologio di rame, la tenda a strisce del barbiere, lo zampillo dai nove schizzi, la torre di vetro dell'astronomo, la edicola del venditore di cocomeri, la statua dell'eremita e del leone, il bagno turco, il caffè all'angolo, la traversa che va al porto. Questa città che non si cancella dalla mente e come un'armatura o reticolo nelle cui caselle ognuno può disporre le cose che vuole ricordare: nomi di uomini illustri, virtù, numeri, classificazioni vegetali e minerali, date di battaglie, costellazioni, parti del discorso. Tra ogni nozione e ogni punto dell'itinerario potrà stabilire un nesso d'affinità o di contrasto che serva da richiamo istantaneo alla memoria. Cosicché gli uomini più sapienti del mondo sono quelli che sanno a mente Zora. Ma inutilmente mi sono messo in viaggio per visitare la città: obbligata a restare immobile e uguale a se stessa per essere meglio ricordata, Zora languì, si disfece e scomparve. La Terra l'ha dimenticata”.
L'identità paesaggistica richiama il genius loci; è l’identità di cui scrive James Hillman: “L’anima del luogo deve essere scoperta allo stesso modo dell’anima di una persona. E‟ possibile che non venga rivelata subito. La scoperta dell’anima, ed il suo diventare familiare, richiedono molto tempo e ripetuti incontri”.
È il genius loci espresso dal Goethe in Viaggio in Italia (1786):                            
“Ho pressoché sorvolato le montagne tirolesi; ho visitato bene Verona, Vicenza, Padova e Venezia, di sfuggita Ferrara, Cento e Bologna, e Firenze, si può dire che non l’ho veduta. L’ansia di giungere a Roma era così grande, aumentava tanto di momento in momento, che non avevo tregua, e sostai a Firenze solo tre ore. Eccomi qui adesso tranquillo e, a quanto pare, placato per tutta la vita. Giacché si può dir davvero che abbia inizio una nuova vita quando si vedono coi propri occhi tante cose che in parte già si conoscevano minutamente in ispirito. Tutti i sogni della mia gioventù li vedo ora vivere; le prime incisioni di cui mi ricordo (mio padre aveva appeso ai muri d’un vestibolo le vedute di Roma) le vedo nella realtà, e tutto ciò che conoscevo già da tempo, ritratto in quadri e disegni, inciso su rame o su legno, riprodotto in gesso o in sughero, tutto è ora davanti a me; ovunque vado, scopro un mondo nuovo cose che mi son note: tutto è come me l’ero figurato, e al tempo stesso tutto nuovo”. 
L’identità, come memoria e genius loci, è un nomos intrinseco al paesaggio, che rimette anche in discussione una passata pianificazione orientata da criteri quantitativi e funzionalistici, contribuendo ad individuare una griglia di caratteristiche singolari, attributi che sono specificità differenziali di un paesaggio rispetto ad un altro. 
Per gli interni  Matteo Thun ha dato la preferenza a un linguaggio formale pulito ed essenziale realizzando un ambiente minimalista, libero da eccessi e ridondanze.
Nessun rumore, niente gas di scarico perché il resort non è raggiungibile in macchina. Ad attendere l’ospite c’è solo la natura incontaminata. Nei suoi contorni l’edificio evoca un gigantesco tronco adagiato al suolo, effetto accentuato dall’andamento orizzontale della facciata in legno a struttura lamellare. Mentre il piano interrato è stato costruito secondo i sistemi tradizionali, i due livelli in superficie sono interamente in legno con vetrate panoramiche dotate di tripli vetri. Il tetto piatto attrezzato a verde è dotato di una copertura coibente ad alto isolamento e di uno strato di humus.L’elevata qualità termica dell’involucro e della struttura portante riduce notevolmente il fabbisogno termico del manufatto a dispetto della sua collocazione in zona esposta, delle ampie vetrate panoramiche e di un maggiore fabbisogno termico determinato dalla piscina e dalla spa. .
I materiali predominanti sono il vetro, la quarzite, l’argilla e il legno di larice: esternamente il legno non trattato assume nel tempo una colorazione grigio-argento, ma negli interni conserva il suo aspetto originale grazie all’utilizzo della calce e dell’olio impregnante. Di norma l’impiego massiccio del legno conferisce agli ambienti un carattere spiccatamente rustico.
In questo resort si fa uso di biomassa. Il cippato viene fornito direttamente dai contadini che curano il bosco e in questo modo si assicurano una fonte di reddito supplementare. L’ottimizzazione e il controllo della combustione insieme al filtraggio dei gas combusti, limitano al massimo la produzione di emissioni. 
Il resort è stato più volte premiato quale esempio di turismo sostenibile particolarmente attento alle problematiche ambientali. Nel 2005 l’associazione WWF Italia, nell’ambito del premio “Panda d’oro”, ha conferito al design hotel a a 5 stelle, il riconoscimento speciale “Amici del clima”. Nello stesso anno, il resort è stato definito il primo(e fino a quel momento l’unico)hotel “CasaClima, classe A” per i suoi elevati standard energetici che riducono il fabbisogno energetico a meno di 30 wh/mq/a (chilowattora per metro quadro all’anno) e gli impianti dotati di tecnologia innovativa.
Nel 2006 il Vigilius ha ricevuto da Legambiente l’ambito “Premio all’innovazione amica dell’ambiente”. Nel 2009 “Eco Hotels of the world” ha assegnato il punteggio massimo ossia 5 stelle verdi. Nel 2010 è stata anche ottenuta la certificazione ambientale ISO 14001: una certificazione non obbligatoria ma volontaria che testimonia la forte motivazione ad introdurre un sistema di gestione ambientale volto al miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia ambientale.
Un altro aspetto che mi ha colpito molto è l'aspetto di mobilità sostenibile.
Anche scegliere strutture compatibili per l'accoglienza turistica rientra nell'atteggiamento attivo nei confronti dell'ambiente: rappresenta quel po' che ognuno di noi può fare per contribuire a migliorare l'ambiente. Rappresenta un comportamento razionale, alieno dal fanatismo e corrispondente ad un'idea concreta di salvaguardia delle risorse ambientali.

15/02/12

Convegno Conai 28 Febbraio 2012


Martedì 28 febbraio alle 14.30

Fiera di Milano - Rho

Spazio “Progettare il futuro. Packaging è qualità di vita”, Pad. 11, Stand B100

Prevenzione è Innovazione:
il nuovo tool LCA di Conai

L’analisi dello stato dell’arte delle politiche di prevenzione dei rifiuti di imballaggio a livello internazionale è al centro dello studio “Prevenzione e Innovazione per una economia della sostenibilità” realizzato da Cresv-Bocconi, che ha preso in esame le esperienze di 11 paesi e 20 aziende in tema di prevenzione. La ricerca offrirà lo scenario per la presentazione del tool LCA, messo a punto dal Consorzio per effettuare un’analisi semplificata dell’impatto ambientale degli imballaggi.
Parteciperanno:
Roberto De Santis – Presidente Conai
Guido Corbella – Amministratore Delegato Ipack-Ima
Antonio Tencati – Professor of Management and CSR, Dipartimento di Management e Tecnologia, Università Bocconi
Gianluca Baldo – Docente di Analisi del Ciclo di Vita ed Eco Design, Facoltà di Ingegneria, Politecnico di Torino Fondatore di Life Cycle Engineering
Segue tavola rotonda "Le filiere e la prevenzione" in cui interverranno:
Federico Fusari - Direttore Generale CONSORZIO NAZIONALE ACCIAIO
Gino Schiona - Direttore Generale CIAL
Carlo Montalbetti - Direttore Generale COMIECO
Marco Gasperoni - Direttore Generale RILEGNO
Giuseppe Rossi - Presidente COREPLA
Dante Benecchi - Direttore Generale COREVE
modera: Lorenza Gallotti - Direttore e-gazette.it 
Per informazioni e per iscriverti prevenzione.conai@e-gazette.it

14/02/12

GIORNATE DELLA “BIODIVERSITA' URBANA” & “ROAD ECOLOGY”

Visto il successo dei precedenti corsi sui temi “Biodioversità urbana” e “Progettazione di infrastrutture e reti ecologiche”, stiamo programmando nuove iniziative basate su “Giornate” per approfondire temi specifici e analizzare casi-studio, da parte di esperti del settore.
L’iniziativa si avvale del supporto di IENE – Infra Eco Network Europe – rete internazionale su infrastrutture e ambiente.


PRIMA INIZIATIVA:
CORSO BIODIVERSITA’ URBANA: TEMI DI ATTUALITA’ (Pisa, 20 Aprile 2012)
organizzato da LIPU e Circolo Agorà

PROGRAMMA
FAUNA URBANA: gestione Gabbiano reale e Colombo di città, problematiche e biologia dei roditori, mitigazioni per infrastrutture
VERDE URBANO: progettazione e gestione aree verdi urbane con finalità naturalistiche e didattiche, giardino naturale “Birdgarden

Quota iscrizione € 90 (+ IVA)
materiale didattico e documentazione gratuito
verrà rilasciato un attestato utile come crediti formativi (CFU)

Per informazioni: Tel. 347.7035640 - marco.dinetti@lipu.it
Per iscrizioni: Tel. 050.500442 - 338.4014989 - agorapi@officinaweb.it



Oltre il 50% della popolazione umana risiede in aree urbane. La costante espansione urbanistica (urban sprawl) determina la costruzione di edifici e infrastrutture, e migliaia di ettari di terreno vengono coperti da cemento e asfalto.
Allo stesso tempo, molte specie di animali e piante si avvicinano alle città (fenomeno dell’inurbamento).
La biodiversità urbana rappresenta un tema della ricerca scientifica, ma anche una grande opportunità per migliorare la qualità urbana, valorizzando i servizi ecosistemici, in un’ottica di sviluppo sostenibile.

Anche la costruzione di autostrade, strade e ferrovie causa impatti agli ecosistemi, quali inquinamento, disturbo, distruzione e frammentazione degli habitat. La continuità delle reti ecologiche viene interrotta dalle reti tecnologiche.
Inoltre, ogni anno più di un milione e mezzo di animali selvatici vengano uccisi dalle auto. Le relazioni “fauna/traffico” rappresentano un capitolo della sicurezza stradale, considerando i milioni di Euro di veicoli danneggiati, i feriti e le vittime umane che si producono in conseguenza di incidenti stradali con animali.
Per far fronte a questo problema, in tutto il mondo vengono implementate politiche di prevenzione e tecniche di mitigazione e compensazione ecologica.


12/02/12

Concorso per le scuole: Paladini della Differenziata

« Più riusciamo a focalizzare la nostra attenzione sulle meraviglie e le realtà dell'universo attorno a noi, meno dovremmo trovare gusto nel distruggerlo» (Rachel Carson)




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Il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, in collaborazione con Legambiente e con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione e dell'Ambiente, ha indetto un concorso "Paladini della differenziata". Il concorso, a base nazionale, è destinato alle classi delle scuole primarie e secondarie e punta a sensibilizzare sull'importanza e la priorità della raccolta differenziata. In particolare, gli oli usati, sono molto pericolosi e quindi devono essere correttamente smaltiti. Per partecipare al Concorso bisogna iscriversi entro il 16 aprile a Scuola Web Ambiente. Su questo stesso sito è possibile consultare il bando, scaricare il regolamento ed il modulo di iscrizione, nonché visualizzare la lista dei premi. A dimostrazione di quanto sia importante la comunicazione per poter fare corretta divulgazione e, quindi, sensibilizzazione ambientale, le classi potranno avere a disposizione un sito web nel quale condividere le diverse tematiche ambientali avvalendosi di strumenti di comunicazione: interviste, foto, video. L'obiettivo è quello di creare e consolidare una comunità virtuale che condivide pensieri ma anche azioni pratiche. Le classi vincitrici potranno soggiornare in un Centro di Educazione Ambientale di Legambiente e fare esperienza di redazione giornalistica; ma non mancano premi quali videocamere digitali e personal computer.


13 Febbraio 2012: Giornata della Bellezza Sostenibile

Giornata della Bellezza Sostenibile

Lunedì 13 Febbraio 2012 si festeggia la Seconda Giornata della Bellezza Sostenibile.
Per l'occasione i saloni e centri benessere Davines  (in collaborazione con Comfort Zone) rimarranno eccezionalmente aperti per offrire alle clienti taglio e piega e un trattamento viso utilizzando, rigorosamente, prodotti biologici. 
In omaggio anche una gift bag con flaconcini formato viaggio di prodotti a impatto zero per capelli e viso e una mini-guida con consigli ecocompatibili per tutti i giorni. 
Il ricavato delle offerte liberamente devolute sarà destinato alla creazione e tutela di aree boschive in Italia e Madagascar, in collaborazione con Life Gate.
Sarà infatti calcolato il totale di anidride carbonica emesso nell’aria e tale emissione verrà compensata con interventi di riforestazione.

Giunta alla sua seconda edizione, la Giornata Della Bellezza Sostenibile in Italia ha già avuto un precedente nel 2010, quando oltre 250 saloni su tutto il territorio nazionale hanno partecipato all'evento contribuendo a tutelare 11 ettari di aree boschive nel parco del Ticino. Il 2011 ha invece visto il primo Sustainable Beauty Day negli Stati Uniti e nel Canada: l’evento ha permesso di piantare 4 mila alberi in Africa, grazie ai 25mila dollari raccolti. La Giornata Della Bellezza Sostenibile cade inoltre in concomitanza con il 7° anniversario del protocollo di Kyoto, entrato in vigore il 16 febbraio 2005.
Sul sito ufficiale un utilissimo servizio Foursquare che ti aiuta a geolocalizzare i saloni di bellezza che aderiscono alla giornata.
(Fonte: Life Gate e Wellness - Supplemento di Donna Moderna n.7 - 2012)

07/02/12

Una mela al giorno: Ma quale?



Augusto Innocenti

Carlo Pruneti
Una Mela al giorno: ma quale?

Scritto in maniera semplice e discorsiva, il libro rende accessibile a tutti il tema dell'educazione alimentare, dalle motivazioni che guidano la scelta ai principi fondamentali della nutrizione, dall'interpretazione e comprensione delle etichette al discusso argomento degli additivi. Una guida pratica che ci aiuta a capire il rapporto tra noi, ciò che mangiamo e il nostro benessere, e a scegliere cosa e come comprare, indicando gli additivi pericolosi, quelli da evitare e quelli innocui, quali cibi li contengono e quali problemi comportano per la salute.

espress edizioni
Via Po 14
10123 Torino
www.espressedizioni.it

Bando di Concorso per la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione sull'amianto

L’ ANMIL ha lanciato un interessante Concorso, a livello nazionale, dedicato alla realizzazione di una campagna di sensibilizzazione sul tema dell’amianto.Tale problematica, infatti, è cresciuta negli ultimi anni rappresentando sempre più un rischio e un fattore di preoccupazione per le popolazioni di tutta Europa. Al Concorso potranno partecipare Laureandi e laureati di qualsiasi Facoltà e studenti di Scuole Specializzate in Comunicazione e arti visive, che avranno l’obiettivo di realizzare una campagna efficace ed adeguata, utile per divulgare in modo completo la cultura della prevenzione in materia di malattie dovute ad esposizione ad amianto.
I vincitori del Concorso riceveranno un premio di € 1.500 e, per tutti i progetti ritenuti interessanti, ci saranno menzioni speciali e possibilità di stage.
Per saperne di più sul Concorso nazionale per la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione sul tema dell’amianto, consigliamo di consultare il sito www.anmil.it
Fonte: www.impreseambiente.it

03/02/12

Corso di Agricoltura Biodinamica 8-12 febbraio 2012

Ultime ore per prenotare e partecipare all'imminente corso intensivo teorico pratico di AGRICOLTURA BIODINAMICA (8a EDIZIONE)
 in programma presso l'Istituto LTK di Pomaia (Pisa) i giorni 8 - 9 - 10 - 11 - 12 FEBBRAIO 2012 
"La Fertilità della Terra e il Benessere dell'Uomo"
 Per agricoltori, giardinieri, tecnici, studenti e appassionati del mondo agricolo
 IL CORSO E' APERTO A TUTTI






02/02/12

WWF o PDF?

Quante e - mail inutili stampiamo? E quante altrettanto ne vengono stampate negli  uffici? Per quanto i documenti digitali siano oramai equiparati, a volte anche dal punto di vista legislativo, a quelli cartacei ci si ostina a stampare indiscriminatamente. A volte si stampano le sole conferme di lettura...

Stando all'ultima indagine dell'Agenzia per l'ambiente e il controllo energetico francese (Ademe), un impiegato produce oltre 13 tonnellate di anidride carbonica all'anno. Ogni messaggio di posta elettronica equivale a 19 grammi di anidride carbonica


Si nota spesso in calce alle e-mail una comunicazione del tipo: “Rispetta l’ambiente: non stampare questa mail se non strettamente necessario”. Ma non basta per sensibilizzare gli utenti a questa nuova forma di inquinamento.
 Il WWF, la più grande organizzazione per la conservazione della natura e la protezione degli animali, ha lanciato un formato PDF, la cui estensione è WWF (a sfruttare l’assonanza delle due sigle): non è possibile stamparlo e quindi il documento è utilizzabile solo in formato elettronico.

Il software che genera questo tipo di documenti è disponibile sul sito SaveAsWWF per il momento solo per piattaforme Mac, ma il formato per Windows sarebbe in arrivo. 
In realtà la funzione per disabilitare la stampa dei documenti è presente anche negli altri PDF writer in circolazione, ma l'idea del WWF è meritevole di attenzione per il suo contenuto educativo: vuole puntare l'attenzione sul risparmio di carta inteso come risparmio di risorsa economica ed ambientale. Un risparmio auspicabile in epoca di e- book ed altri dispositivi che rendono, in alcuni casi, davvero inutile il formato cartaceo.

Otto mail inquinano di Co2

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