11/10/11

Recensione: Bici ribelle di Luigi Bairo

Filosofia e pratica della bicicletta convivono in questo bellissimo volume edito da Stampa Alternativa, nell'ambito della Collana "Ecoalfabeto" - I libri di Gaia, senza sovrapporsi, senza escludersi, ma dimostrando tutta la loro sinergia. Su questo equilibrio, in continua evoluzione tra filosofia e pratica della bicicletta, ha giocato la sfida l'autore, Luigi Bairo.
Esiste una filosofia della bicicletta: lo dimostra l'autore partendo da un punto fermo di riferimento, Leonardo da Vinci, traghettandola fino a Lester Brown, uno dei maggiori economisti ambientali contemporanei, dimostrando che la bicicletta non è solo un mezzo di trasporto. Non è solo meccanica, ma anche umanità. In essa convive la più suggestiva rappresentazione delle relazioni, a volte anche conflittuali, tra uomo e mezzo.
Ed intorno alla bicicletta vive la città, la città che si muove: ma muoversi è anche pedalare. Pedalare anche con la fantasia, se necessario.
E poi ci sono loro, i ribelli in bici, i cicloturisti come Luigi Masetti, i ciclopolitici, le bici partigiane come quellapedalata da Gina Galeotti Bianchi, le bici dei provos di Amsterdam. Tutte bici legate da un filo rosso: il concetto di ribellione visto in maniera propositiva, una ribellione fatta di identità e dignita. E alla filosofia dellla bicicletta, si unisce, in maniera complementare, la pratica: il breviario del ciclista urbano, ovvero suggerimenti utili su cosa fare in caso di pioggia, come utilizzare il casco; decaloghi, consigli utili e classificazioni in tipologie di ciclisti. Classificazioni che non hanno la tracotante limitatezza di inquadrare in sterili categorie, ma piuttosto di stimolare nuovi elementi descrittori dell'andare in bicicletta, nuovi nomos del muoversi tra pensiero ed azione.

Luigi Bairo
Bici ribelle
Percorsi di fantasia, resistenza e libertà
Stampa Alternativa, 2009






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