24/08/11
La filiera latte ecosostenibile Gran Moravia
La filiera agroalimentare è un complesso intreccio di elementi produttivi, tecnologici, organizzativi ed istituzionali lungo il processo di produzione. Complessità che diventa ancora maggiore se si allarga lo sguardo al territorio, base fisica della produzione e fattore di diversità e peculiarità per la filiera stessa.
La filiera, se dal punto di vista della teoria economica tradizionale, deve essere vista come processo di trasformazione della materia prima fino al prodotto finito, in un approccio più innovativo deve tener conto della specificità dei territori di produzione e considerare la sostenibilità ambientale come una delle priorità delle politiche di filiera. Le dinamiche di filiera agroalimentare devono essere orientate alla sostenibilità, cioè all'integrazione della dimensione ambientale (ecosistemica) con quella economica (agroalimentare) e quella sociale (culturale, storica, paesaggistica) delineando non solo processi di valorizzazione territoriale ma anche nuovi percorsi di sviluppo aziendale per marchi per i quali la componente ambientale e della tradizione assumono un carattere centrale.
E' il caso dell'azienda Brazzale, meglio nota sul mercato con i marchi Verena, Alpilatte, Burro delle Alpi, Gran Moravia, Zogi e Silvo Pastoril. Tutti questi marchi sono espressione di un'identità alimentare ben distinta: l'identità alpina che da sempre è sinonimo di tipicità e qualità. Le Alpi rappresentano la "sintesi geografica" dell'azione incessante di coevoluzione tra natura ed uomo, che ha generato prodotti alimentari di eccellenza, unici ed inscindibili rispetto al territorio di provenienza e, proprio per questo, presidio del territorio stesso di fronte alle numerose spinte globalizzanti che sui territori pongono sfide sempre più competitive alle aziende produttrici. A distinguersi, tra questi marchi, Gran Moravia, il cui nome dimostra il legame di appartenenza del prodotto con il territorio: la regione della Moravia (Repubblica Ceca), nota per i foraggi di eccellenza.
A garantire il consumatore sulla sostenibilità del prodotto intervengono le certificazioni ambientali, il cui compito è proprio quello di porsi come fattore neutrale e terzo rispetto all'azienda produttrice ed il consumatore. Esse agiscono su tutte le fasi della filiera e non si limitano alla promozione del prodotto o alla verifica degli standard qualitativi previsti dalla legge, ma vanno incontro alle preoccupazioni dei consumatori in ordine alla salubrità e sicurezza dei prodotti che quotidianamente consumano.
Lo scorso 14 giugno 2011 l’ente internazionale “DNV – Det Norske Veritas” ha completato felicemente l’iter di certicazione previsto dalle norme ISO, riconoscendo a Gran Moravia e alla sua liera caratteristiche di responsabilità ed ecosostenibilità da tempo obiettivo del gruppo Brazzale nella gestione delle proprie filiere.
Gli obiettivi di filiera, sui quali Gran Moravia è stato valutato, hanno previsto, oltre il rispetto dei requisiti ISO, elementi di eccellenza riguardo fondamentali parametri d’impatto ambientale in un’ottica di salvaguardia dell’ambiente e delle persone.
Questi sono i parametri ottimali di filiera fissati nel disciplinare Gran Moravia, che la certicazione oggi conseguita rende trasparenti e controllati da parte di un qualicato ente terzo:
- la dotazione di almeno 5 ettari di terreno per ogni capo bovino in lattazione;
- la stabulazione libera con cuccette individuali per oltre il 90% del bestiame allevato;
- un carico di nitrati per ettaro sette volte inferiore rispetto ai limiti comunitari;
- un limite dieci volte più restrittivo di quello fissato dalla legge in ordine alla presenza nel latta alla stalla di aflatossine naturali dei foraggi.
Il giorno 8 settembre ci sarà la consegna ufficiale del certificato all'azienda. Tutti i clienti sono invitati a condividere questo momento così importante di una crescita aziendale orientata alla sostenibilità.




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