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Il mio libro sull'economia domestica ad impatto zero

29/07/11

Dalle matite colorate ai gioielli: arte, passione ed ispirazione naturale per MCB Jewellery

Quando ho visto per la prima volta i gioielli di Maria Cristina Bellucci, MCB Jewellery, su un articolo pubblicato da Marraiafura, redazione on line che si occupa di sostenibilità e partecipazione, sono rimasta piacevolmente colpita, prima di tutto, dalla accuratezza delle creazioni e poi dalla capacità creativa di saper partire da piccoli, quasi banali oggetti, per creare grandi opere d'arte.
Lei è partita dalle matite colorate e mi piace immaginarla riciclare mozziconi di matita abbandonati nei cassetti delle scrivanie, sui comò degli scrittori e sui tavolini dei nostri figli diventati oramai grandi e che non disegnano più.
Mi piace, quindi, immaginarla recuperare piccoli oggetti quotidiani, salvandoli dalla discarica e dell'abbandono in ambiente. Anche perchè un apparentemente innocuo oggetto come una matita colorata può essere fonte di inquinamento: in essa si trovano gli stessi solventi che sono presenti nei colori, nelle vernici, negli adesivi ovvero il benzolo, lo xilolo, il toluolo, il perclorometano, il diclorometano, l’acetone e gli idrocarburi policiclici.
Desiderosa di conoscere qualcosa in più di Maria Cristina e delle sue creazioni ho visitato il suo sito ufficiale e ho trovato ben più che una sana ed ecologica passione per  le matite colorate. Ho trovato nelle sue creazioni una visione spirituale ed antroposofica; ho trovato un'armonia geometrica con la natura (basta visitare la galleria Circles o Spiral), ho trovato un suo personale modo di vivere ed osservare la natura, quasi un invito a considerare uomo e natura come un unico sistema olistico.
Ho ammirato le sue creazioni e ho vinto la mia atavica paura di essere invadente e l'ho contattata: desideravo porle qualche domanda, qualche spunto di riflessione sulla sua ispirazione naturalistica. Maria Cristina mi ha risposto con simpatia e cordialità.


Maria Cristina, inizio con una domanda che ti sarai sentita fare milioni di volte: da dove nasce la tua passione?

La passione per l'arte in generale nasce con me. Ricordo bene come passavo del tempo contemplando le opere di artisti del passato. Un mio zio ha fatto molte riproduzioni di opere del Caravaggio, mi piaceva molto guardare i dipinti e ho iniziato a desiderare di fare la pittrice. Passavo molto tempo a disegnare. Anni fa ho visto in Internet le prime opere di gioielleria contemporanea, poi dal vivo nella galleria Alternatives di Roma. Sono rimasta molto colpita dalle novità che vedevo ed ho iniziato a cercare informazioni e immagini per documentarmi. Era questa la strada che volevo percorrere, è iniziato l'interesse e la passione. Trovo la gioielleria contemporanea molto vivace, ricca di fermento creativo forse più di altri settori dell'arte.

Quanto c'è di spirito ecologico nelle tue creazioni?

Quando è nata mia figlia ho iniziato ad interessarmi di medicina ed alimentazione naturale... poi il tai chi e la filosofia orientale, il buddismo impegnato di Thai, l'agricoltura biodinamica steineriana... la mia filosofia di vita si è orientata in una direzione "naturale". Questo presuppone un rispetto per l'ambiente. Credo ci si debba impegnare per nuocere il meno possibile all'ambiente, tecnicamente sarebbe possibile fare di più, ma il livello di coscienza è ancora molto basso. La mia filosofia si riflette nel lavoro. Ma le scelte creative devono essere fatte in piena libertà. Nel caso delle matite colorate l'esigenza è prima estetica poi ecologica. 


Progetti futuri? Evoluzione verso altre tecniche?

 Stò lavorando per alcune prossime esposizioni. Ho iniziato a sperimentare nuovi materiali e continuerò seguendo la mia ispirazione. L'aspetto più interessante del lavoro è proprio la sperimentazione.





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