20/05/11
AURADERMA si prende cura delle mamme e dei bebè fino a tre anni e dell'ambiente
Un approccio al consumo che sia sostenibile, ecologico (e perchè no economico) è un approccio consapevole, intelligente, critico nei confronti dei prodotti a cui ci affidiamo: prodotti per l'igiene della casa e della persona, alimenti ed anche abbigliamento (ed accessori).
Anche attraverso quello che indossiamo possiamo tutelare la nostra salute ed il nostro ambiente affidandoci a prodotti ad elevata qualità ambientale.
E' il caso della linea AuradermA che si occupa del bebè, della famiglia e della donna, soprattutto in particolari condizioni in cui la tutela della salute è prioritaria (gravidanza e puerperio).
AuradermA ha una gamma molto ampia di capi di abbigliamento per il bebè (body, copertine, lenzuola, cappellini) e per la mamma (intimo Premaman e post - parto); ma pensa anche a tutta la famiglia, prendendosene cura con guanciali studiati per il benessere.
I capi sono realizzati in Crabyon®, una fibra rivoluzionaria frutto della tecnologia giapponese. L’innovativa fibra è costituita da una miscela di Chitosano, un polisaccaride naturale derivato della Chitina, (una sostanza naturale presente in grande quantità nel carapace dei crostacei) e da viscosa, (fibra naturale derivata dal legno).
Il Chitosano, già noto in campo medico per la sua biocompatibilità e le proprietà terapeutiche, possiede caratteristiche uniche quali: l'efficacia battericida, una completa compatibilità con la pelle umana, l'anallergicità e una elevata capacità di assorbimento dell'umidità.
AuradermA® rispetta l’ambiente, essendo il Crabyon® costituito di materiale organico: la sua biodegradabilità è, dunque,eccellente e il suo tempo di degradazione risulta paragonabile al tempo impiegato dal dissolversi delle foglie.
In un solo tessuto AuradermA riunisce la tutela per l'ambiente con la cura per il benessere del bebè e della mamma.
In altre parole, AuradermA migliora la qualità della nostra vita. E lo fa aggiornando costantemente le proprie tecnologie. Anche l'attenzione alla ricerca e la proficua collaborazione con enti e prestigiosi istituti di ricerca è chiaro segnale di un interesse aziendale ad ampliare la propria gamma in un processo di miglioramento continuo.
Infatti l'azienda ha partecipato al XII Congresso Nazionale della Societa’ Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili presso l Universita’ Degli Studi di Bologna, al Congresso sulle malattie immunomediate, AAITO indetto dall’' Associazione Immunologi Territoriali e Ospedalieri.
Tutti i presidi proposti da AuradermA sono validati da prestigiosi enti di certificazione internazionali, e Certificati CE , notificati presso il Ministero della Sanità quali Dispositivi Medici di Classe I.
Quest'aspetto è di fondamentale importanza per il consumatore.
La certificazione,infatti, è un procedimento formale attraverso il quale i clienti delle imprese, a qualsiasi livello, vengono informati sulle caratteristiche delle imprese stesse o di determinate produzioni che devono essere conformi alle indicazioni di specifiche norme.
Il rispetto delle caratteristiche promesse, viene garantito,quindi,da un ente di certificazione specializzato che mediante un sistema di controlli e garanzie, è in grado di assicurare la propria competenza e obiettività.
L'ente di certificazione è dunque il garante di questo patto di fiducia tra l'azienda e il consumatore.
AuradermA pensa anche alla "ecomamma" con un prodotto speciale nella propria gamma di vendita: il pannolino ecologico.
Il pannolino usa e getta è uno degli oggetti più inquinanti del pianeta.
Entrato nel mercato agli inizi degli Anni Settanta ha fatto la felicità di molte mamme sollevandole dalla fatica di dover lavare i ciripà, teli triangolari di cotone all’interno dei quali si inserivano pezzi di stoffa assorbente. Ma non ha fatto la felicità dell’ambiente.
Greenplanet, in un dossier di recente pubblicazione, lancia l’allarme: ogni bambino italiano consuma in media 4500 pannolini, la cui produzione richiede la polpa di legno proveniente da venti alberi di grande dimensione, richiede plastica e processi chimici che garantiscano il massimo assorbimento ed impediscano fuoriuscite. I pannolini, poi, vengono smaltiti solo in discarica: non c’è possibilità di riciclo e sono la sede ottimale di focolai infettivi poiché favoriscono il moltiplicarsi dei microbi.
Sempre più ecomamme preferiscono rinunciare ai vantaggi di comodità e velocità per ritornare al pannolino lavabile, alternativa ecologica che rappresenta un risparmio anche economico (nei primi tre anni di vita si spendono circa 1900 euro per pannolini usa e getta a fronte di un investimento di 300 euro per una ventina di ciripà).
AuradermA soddisfa l'esigenza dei genitori attenti e consapevoli con dei pannolini studiati ad hoc anche per ridurre i
problemi allergici e cutanei e le numerose altre forme di infezioni causate dai tessuti e dai gel chimici dei pannolini usa e getta.
Le gamme di prodotti come quelle proposte da AuradermA sono il chiaro ed evidente segnale del fatto che
tra le imprese cresce la propensione agli investimenti ambientali non solo per adeguarsi alla normativa ma anche per andare a coprire nicchie di mercato sempre più sensibili a queste tematiche.
E' altrettanto vero che produzione e consumo sostenibile passano attraverso la sensibilizzazione della domanda, l’educazione al consumo e la promozione di stili di vita etici e sostenibili.





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