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Il mio libro sull'economia domestica ad impatto zero

22/05/13

22 Maggio 2013 Giornata Mondiale

Il 22 maggio 2013 si celebra la Giornata Mondiale della Biodiversità, un appuntamento che coinvolge tutto il globo e che quest’anno ha come tema “Acqua e Biodiversità“.

Biological Diversity

La Rubrica del Mercoledì_Alimentazione Sostenibile: la comunicazione ambientale sull'imballaggio del latte

Stamattina ho preso il mio latte dal frigorifero, decisa a bere il mio solito, rassicurante caffellatte del mattino. Ho lasciato l'astuccio vuoto sul tavolo e mentre bevevo, il telegiornale in sottofondo che snocciolava le ultime tragiche notizie sulla situazione finanziaria italiana e ho osservato bene cosa c'era scritto. Sarà per deformazione professionale (ultimamente ho svolto un corso sulle ecoabitudini e ho insegnato alle mie corsiste come leggere le etichette degli alimenti, ma anche degli altri prodotti), per pura curiosità casalinga...mi sono soffermata sulle informazioni al consumatore e ho trovato molti contenuti "ambientali".



Le informazioni riguardano prevalentemente l'imballaggio e i modi di smaltimento.

La prima vignetta invita a non disperdere nell'ambiente.
La seconda vignetta suggerisce di appiattire l'astuccio per ridurre il volume dei rifiuti.

Poi si passa alle informazioni più specifiche sul corretto modo di fare la raccolta differenziata: la vignetta indica di separare il tappo e smaltirlo nella plastica diversamente dal brick che deve essere smaltito secondo le modalità (che possono cambiare) del comune. Nel mio, ad esempio, i brick di tetrapack vanno nella carta.

Infine, last but not least, il marchio della gestione forestale responsabile FSC: la certificazione della gestione forestale assicura che la carta utilizzata per quell'imballaggio proviene da una foresta o una piantagione forestale gestita nel rispetto di rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. 

Ed ora sarete curiosi di sapere chi è questo grande marchio, responsabile, socialmente ed ambientalmente impegnato. Chi è questo noto marchio che è sinonimo di qualità ambientale che ha puntato sull'ecosostenibilità, sul riciclo e che si fa portatore di una filosofia sempre più green?





è il marchio LAND, sconosciuto ai più ma non ai frequentatori dei discount della catena Eurospin. E non è la prima volta che  i discount mi diano delle piacevoli sorprese ambientali. Sono diverse le catene di discount che si mostrano attente e consapevoli di fronte alla questione ambientale.


21/05/13

La Rubrica del Martedì_Io e il mio orto: l'asparago

L'asparago probabilmente arriva sulle nostre tavole dalla Mesopotamia antica e dalle zone circostanti i fiumi Tigri ed Eufrate.
L'asparago ha notevoli proprietà diuretiche.
Appartiene alla famiglia delle Liliacee e in botanica è indicato come Asparagus officinalis. Pianta erbacea perenne con rizoma che cresce sotto terra. Proprio dal rizoma spuntano le parti commestibili, i turioni, che vengono raccolti prima che si trasformino in steli.

Come si coltiva

Le radici si acquistano in appositi vivai, ma si possono riprodurre per seme con seme di ottima qualità, distribuito in semenzaio all'inizio della primavera in file distanti trenta centimetri e alla profondità dii un centimetro.

Dopo circa 30 giorni dalla nascita, si diraderanno mettendo una piantina ogni dieci - dodici centimetri circa.
L'anno dopo, verso metà febbraio fino ad aprile, si otterranno le zampe (radici) per impiantare l'asparagiaia.

foto: il mondodielena-elena.blogspot.it

L'asparago è una pianta pluriennale che può restare in coltura per 10 - 12 anni; la raccolta dei turioni si ripete annualmente a partire dal terzo anno, con l'avvertenza di lasciarne almeno 2-3 per pianta, per consentire l'ingrossamento dei rizomi e l'accumulo in essi delle sostanze di riserva necessarie per la vita stessa delle piante.


foto: taccuinistorici.it

20/05/13

Liquami sversati nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini: è allarme ambientale


da ecoblog.it



La notizia rimbalzata negli scorsi giorni su alcuni organi di stampa del centro Italia è sintomatica dell’incuranza delle istituzioni nei confronti del territorio. In Umbria, cuore verde dell’Italia, un’enorme quantità di liquami fognari è stata sversata dalla rete fognaria di Norcia nell’area verde più pregiata dell’Umbria e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini: quella delle Marcite.
Diversi metri cubi di liquami fognari sono fuoriusciti da un tombino “esploso” nelle scorse settimane a causa delle forti piogge. Il Corpo Forestale ha chiesto al Comune di Norcia di intervenire poiché Le Marcite sono una zona ambientale molto pregiata sottoposta a vincoli paesaggistici molto rigorosi, nonché una zona a Protezione speciale secondo diverse disposizioni italiane ed europee.
La Vus Spa, la società che ha in gestione l’impianto di depurazione e lo smaltimento dei rifiuti, è stata obbligata da un’ordinanza comunale a provvedere alla messa in sicurezza del sito.  La Vus Spa ha iniziato i lavori da qualche giorno ma ha chiesto una proroga di qualche giorno a causa dell’estrema difficoltà dell’intervento: nel punto in cui è avvenuto lo sversamento sono convogliate le acque nere della cittadina che ha 5mila abitanti, un sistema quello che viaggia verso i depuratori estremamente sottodimensionato rispetto a quando è stato progettato.
Nella bella stagione, l’afflusso dei turisti quadruplica le presenze di Norcia creando stress alle infrastrutture idriche.  Fra gli ambientalisti locali monta la rabbia e qualcuno chiede addirittura che si proceda con un’azione giudiziaria nei confronti della Vus Spa.

Cresce l'export dell'olio di oliva made in Italy

da agricolae.eu

Bilancia delle esportazioni in positivo per l’olio di oliva made in Italy, che nel 2012 registra con 416 mila tonnellate, una progressione del 3,5% rispetto al 2011. A determinare la performance gli oli di maggior pregio: la categoria degli extra vergini e vergini, che concorrono al 70% delle vendite all’estero. Il made in Italy vola con buoni risultati verso gli Usa, con 133 mila tonnellate di olio esportato (con una progressione del 5,3% in quantità e del 4% in valore), in Germania dove si sono raggiunti livelli di 48 mila tonnellate di olio esportate ( +6,6% in volume e +3,2% in valore), e in Giappone, dove la performance è migliorata di molto, con una crescita del 24% in quantità e del 20% in valore. Tra i Paesi nuovi consumatori si segnalano Cina e Russia, con un incremento dell’export del 18% sia in volume, sia in valore.


“E un buon segnale commenta Pietro Sandali direttore generale di Unaprol, che denota il dinamismo delle imprese italiane nel produrre prodotti di buona ed alta qualità. Questi dati sono anche una conferma – ha poi aggiunto – della validità dei programmi di promozione del consumo consapevole realizzati in tutto il mondo da Unione Europea, dall’Italia e da Unaprol”. Dall’analisi degli scambi, realizzata dall’osservatorio economico di Unaprol in occasione di Tuttofood di Milano, risulta che nel 2012 l’Italia ha acquistato dall’estero olio per circa 1 miliardo e 100 milioni di euro. I volumi importati hanno quasi raggiunto il livello di 600 mila tonnellate, ma hanno registrato una flessione del 4,2% attribuibile in misura maggiore al segmento degli oli d’oliva. Gli approvvigionamenti dalla Spagna hanno subito una contrazione del 12%, determinate prevalentemente dalla diminuzione della produzione spagnola.
Ma la novità che si affaccia sui mercati è il Messico. Su una popolazione di oltre 115 milioni di abitanti, oltre 10 milioni di messicani conducono una vita con un tenore di vita superiore alla media. Si tratta di soggetti alto spendenti – afferma Eugenia Mesta – trade analyst dell’agenzia ICE di Città del Messico con una eccellente inclinazione verso il mercato Made in Italy che è leader nel segmento dei negozi gourmet. L’età media dei cittadini messicani è di 27 anni. Si tratta di una popolazione giovane che può essere intercettata con un prodotto di alta qualità come quello italiano che attualmente è al secondo posto nel Paese del Centro America. Unaprol sta incentrando la sua comunicazione sulle proprietà salutistiche dell’extra vergine. “L’alta qualità degli oli – afferma il prof. Maurizio Servili dell’Università di Perugia – è legata tra l’altro all’alto contenuto di acido oleico, di alfatocoferolo e di composti fenolici bioattivi. Si tratta – ha poi aggiunto Servili – di sostanze importanti nella riduzione delle malattie cardiovascolari e nella prevenzione di alcune forme di tumore”.

Il Canada punta sui carburanti alternativi

da alternativasostenibile.it

Airbus, Air Canada e BioFuelNet Canada, ospiti all'Università McGill di Montreal, hanno formato una partnership per valutare le soluzioni canadesi relative alla produzione di carburanti sostenibili per il trasporto aereo con l'obiettivo a lungo termine di rifornire Air Canada. La prima valutazione è attesa per la fine del 2013. La partnership è stata annunciata durante l'Air Transport Action Group (ATAG) Aviation and Environment workshop a Montreal.

La partnership fornirà uno studio preliminare sui diversi procedimenti e sulle materie prime per la produzione di carburanti alternativi, esaminando nuove vie innovative e la totale sostenibilità delle soluzioni. "Air Canada ha già effettuato due voli utilizzando il biocarburante e in entrambe le occasioni abbiamo notevolmente ridotto le emissioni. Siamo molto lieti di partecipare a questo progetto per incoraggiare lo sviluppo di una fonte alternativa di carburante in Canada. Le nuove tecnologie, così come i carburanti alternativi, rappresentano uno dei modi con cui la nostra industria punta a ridurre le proprie emissioni, al fine di raggiungere l'obiettivo carbon-neutral entro il 2020 e oltre," ha commentato Paul Whitty, Director of Fuel Purchasing and Supply di Air Canada e Presidente dell'Air Canada Alternative Fuels Working Group.

"I biocarburanti per l'aviazione rappresentano uno dei modi più promettenti per ridurre l'impronta di CO2 nell'industria dell'aviazione, rendendo i viaggi aerei più rispettosi dell'ambiente", ha dichiarato Donald Smith, Presidente di BioFuelNet e Professore presso l'Università McGill. "Airbus gioca un ruolo di primaria importanza in un settore impegnato a trovare le fonti di carburante più sostenibili per il futuro dei viaggi aerei. La partnership con Airbus è di grande importanza per BioFuelNet Canada". "Qualsiasi carburante alternativo deve poter essere utilizzato senza modifiche sugli aeromobili esistenti e su quelli futuri, rispettando i requisiti di certificazione. Airbus sostiene questo progetto per garantire che le soluzioni siano sostenibili, convenienti e tecnicamente adeguate per tutti gli aeroplani", ha commentato Frédéric Eychenne, Airbus New Energy Programme Manager.

Nel giugno 2012 Airbus e Air Canada hanno portato a termine il primo "Perfect Flight" del Nord America sopra i confini internazionali, riducendo le emissioni di CO2 di oltre il 40% rispetto a un volo abituale. I voli commerciali con passeggeri da Toronto (Canada) a Città del Messico hanno combinato la moderna tecnologia aerea, icarburanti alternativi sostenibili, la gestione semplificata del traffico aereo e le operazioni a terra con basso impatto come il rollaggio utilizzando un solo motore. Airbus supporta la certificazione e lo sviluppo di quantità commerciali di carburante alternativo sostenibile attraverso la promozione di progetti regionali innovativi in tutto il mondo.

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